La valle del tempo: risonanza sensibile

Storia coinvolgente e toccante quella di Angelo Rivoli.
L’autore ci accompagna pian piano e ci coinvolge.
L’opera è stata scritta per far conoscere ai suoi nipoti i trascorsi del nonno.
I nonni, come Angelo Rivoli, comunicano la loro saggezza tenendo in equilibrio sia i diritti sia i doveri dei nipoti pur non dimenticandosi dell’autorità insita in tutti i sessantottini. Essi possiedono però “un amore semplice e gratuito” e questo i bimbi lo sanno e per ciò domandano al nonno di raccontare la Sua Storia… loro staranno lì ad ascoltare attentamente.

Rivoli, scrivendo, fa comprendere al lettore che è felice di essere nonno: la scrittura diventa un mezzo per far scoprire ai suoi nipoti come egli abbia contribuito alla vita, alla società, al loro naturale maturare nei tempi e a come circoli l’amore.

Nel capitolo “La svolta” leggiamo:

“Cari Fredy e Nicole non avendo granché da fare, sto cercando di rivivere il mio passato, di ricordare le cose che ho cercato di fare quando ero più giovane, e che ormai non interessano più a nessuno”. “Non è vero nonno; se tu ce li racconti, noi di staremo ad ascoltare…” e così fu.

Le parole dei nipoti gli dettero vitalità e voglia di lottare per i suoi obiettivi.

La valle del tempo
Angelo Rivoli
Prima opera classificata nella sezione Autobiografie della quarta edizione di Thrinakìa – Premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche, dedicate alla Sicilia
Risonanza sensibile a cura di Silvana Nania
Volontaria autobiografa Le Stelle in Tasca ODV